venerdì 2 settembre 2005


Capitolo Novantanovesimo. Nostos


Alla fine sono partita. E tornata.
Sono stati sei giorni mitici, a partire dall'arrivo, nella solita spiaggia assolata delle Cinque Terre, dopo una notte in bianco, un viaggio senza biglietto ed un approdo in stazione piovviginoso. Per passare attraverso altre mille aneddoti, Alexìa la Spagnola e Raffaello, il suo compagno di viaggio, Marco e il suo caffettino, la pioggia con relativa alluvione nella tenda, e un Uomo.
Un uomo che più che un uomo è un Micio. Che però non so come ricontattare, ma che è l'uomo che attendo da tutta una vita. Lui ha l'indirizzo del posto dove lavoro, e il mio numero di telefono. Mi ha mandato un messaggio e chiamato una volta, ma è già passata una settimana e si sarà scordato di me, una delle tante per uno dei tanti.

Per la prima volta credo di aver perso una persona importante, convinta che fosse solo un'avventura estiva.

2 Commenti:

  • .
    beh.. le persone importanti di solito non si perdono, ma si ritrovano.
    almeno te lo auguro.

    l'accaduto di per se è già un tesoro da tenere prezioso.

    Di Anonymous akira, scritto alle 07/09/05, 01:24  

  • L'esperienza mi ha insegnato che questo mondo è un buco di culo. Spero che questa non sia l'eccezione che conferma la regola.

    Di Blogger alesssia, scritto alle 07/09/05, 09:47  

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