lunedì 8 febbraio 2010


Capitolo Trecentoquarantunesimo. La Telecom Italia e l'effetto di straniamento


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- Benvenuto nel servizio clienti residenziali di Telecom Italia la chiamata è gratuita [...]
Pausa
- Se richiede assistenza per la linea da cui sta chiamando digiti uno
1
- Per informazioni commerciali ed amministrative digiti uno
1
- Per chiarimenti sul conto Telecom Italia digiti uno
1
Pausa
- Buonasera, sono Giuditta. Come posso esserle utile?
- Buonasera, avrei un problema con un servizio Alice.
- Un attimo controllo.
Rumori di sottofondo, passa qualche minuto
- Perfetto, il servizio da lei indicato è stato disdetto ed ho inoltrato la richiesta di rimborso.
- ...
- Se ha carta e penna le indico il numero della pratica.
- Mi dica
- x-xxxxxxxxx. Verrà contattata entro il 28 febbraio al numero di cellulare che mi ha appena dato.
- Quale numero?
- xxx xxxxxxxx. E' corretto?
- Sì, è corretto, ma...
- Grazie e arrivederci
- Grazie, buona serata.

Omioddio...

domenica 31 gennaio 2010


Capitolo Trecentoquarantesimo. Definizioni #4


- Hai una pancia da IKEA.
- Una pancia che si monta?
- Quasi: la pancia di una che è stata montata.

venerdì 8 gennaio 2010


Capitolo Trecentotrentanovesimo. Teorie maschili

Ipotizza di essere una donna sportiva, e supponi di trovarti a cena con due uomini che ti trattano un po' come un compagnone. Questa, se te ne stai in silenzio, potrebbe essere una buona situazione in cui scoprite delle strane teorie degli uomini sugli uomini.

- Quindi sostieni che le dimensioni del pene di un uomo siano inversamente proporzionali alla sua bellezza?
- Certo: più sei brutto, più ce l'hai grosso. Presenti esclusi, ovviamente.
- Dai non ci credo...
- Te lo giuro. Per esempio c'era un mio amico bruttissimo. Aveva il naso grosso ed aquilino, i capelli lunghi, biondicci, la pancia ed i fianchi tipo matrona siciliana provata da innumerevoli gravidanze, le gambe arcuate ed i denti storti. Come se non bastasse era anche un po' strabico.
- Un mostro, per farla breve.
- Te lo giuro. Se si è fatto qualcuna era solo perché quando andavamo a ballare era quasi sempre buio e scorreva un sacco di alcool. Soprattutto tra le donne!
- Ma la storia del pacco?
- Giusto! Una volta siamo andati a fare canoa. Hai presente le tutine da canoa, vero? Quelle belle aderenti?
- Sì, sì.
- Ecco. Immaginati sto po' po' d'uomo fasciato in quella tutina. Uno spettacolo raccapricciante, se non fosse per quel pacco fuori misura.
- Ma dai?
- Te lo giuro. Le donne basite.
- Nessuno ha detto nulla?
- Solo una donna.
- Cosa?
- Apperò: è Rocco!


Capitolo Trecentotrentottesimo. Portinai, su larga scala

Facebook è il buco della serratura che ti permette di scoprire che Loro, quelli che su di te non avrebbero scommesso nulla, che ti evitavano per non finire male, che dalle elementari ti guardavano dall'alto in basso senza averne motivo sono sempre più invischiati nelle loro mediocrità, mentre...

...non ragioniam di lor, ma guarda e passa

giovedì 31 dicembre 2009


Capitolo Trecentotrentasettesimo. Ingannevole ricordo

Se chiudo gli occhi mi ritrovo bambina: i miei in cucina, il piatto ormai vuoto e la televisione a mostrarci i reportage di Lilli Gruber. Poi li riapro: è solo San Silvestro.


Capitolo Trecentotrentaseiesimo. Verranno a chiedermi degli anni zero...

...e cosa potrò rispondere?
Che sono stati anni densi, dove mi sono innamorata e ho fatto innamorare, dove ho preso, ho lasciato e dove sono stata presa e sono stata lasciata. Più il passivo che l'attivo, comunque. Dove ho conosciuto gente, e molta di più l'ho persa di vista, dove si sono create le amicizie e dove queste si sono misurate, a volte finendo.
Che sono stati anni tristi, dove persone sono morte, alcune volte senza neanche il tempo di salutare, ma anche anni lieti, in accordo con la moltiplicazione biblica.
Che sono stati anni pieni, dove ho visitato un sacco di posti, senza averne mai visto abbastanza, dove ho cambiato più case ed ancora più coinquilini.
Che sono stati anni soddisfacenti, dove mi sono diplomata, bilaureata e dove sono stata condotta quasi all'altare, ma di una vita "disonesta".
Che sono stati anni in cui ho riso, pianto, amato, odiato, scherzato, tenuto il muso. Anni in cui mi sono ubriacata, ho fatto all'amore la prima volta e molte altre, ho studiato, ho tentennato, ho provato cose ed ho effettuato scelte che condizioneranno tutta la mia vita.

Alla fine, però, a chi mi chiederà di questi anni zero, dirò una sola cosa: che sono stati anni belli, perché vissuti.

domenica 20 dicembre 2009


Capitolo Trecentotrentacinquesimo. Classifiche

Il non possedere una televisione mi impedisce di scoprire quale posizione occupi questo fine settimana nella classifica delle giornate più fredde degli ultimi 150 anni.

Il che, molto probabilmente, significherà che mi sono persa la notizia del giorno.