Capitolo Duecentotreesimo. Le vacanze, quelle vere
Le vacanze, quelle vere, sono arrivate solo qualche giorno dopo la gita al Lago: partenza il 16 agosto alle 5.30 del mattino, meta da raggiungere Marina di Pisa, dove avevo già trascorso le mie ferie lo scorso anno, in compagnia dell'amica, nonché
coinquilina, L., e poco lontano dall'albergo dove mio fratello sta facendo la stagione come cuoco\pasticciere. Il ritorno cinque giorni dopo, in data 21 agosto, ore 11.00.Cosa ricordare?
Capitan Nemo, il materassino gonfiabile dell'omonimo pesciolino, che mi ha insegnato almeno a galleggiare (ma solo dove toccavo, questo è da dire!).
Il ristorante Barbarossa: 110€ in tre per mangiare poco, male e con un servizio pessimo, il ristorante La Riva: 80€ in tre per magiare il giusto, bene e con un servizio competente e veloce ed il BoboBar: mai ricevuto un trattamento così a pesci in faccia.

Il campeggio Internazionale, tranquillo, ma gestito da personale decisamente scorbutico ed alquanto merdoso, caratteristica che abbiamo riscontrato in buona parte della cittadinanza autoctona.
La tenda regalataci dai genitori del non, che ha retto sia la nostra confusione sia una notte di temporale.
Un consiglio se vi recate nel luogo? Non mangiate mai una pizza: usano tutti l'impasto della piadina, la mozzarella è indecente e l'uso di spezie (a mascherare chissà cosa) è eccessivo.
Finalmente alle 15.00 arriviamo al lago: prima una passeggiata per il mercatino, poi affittiamo un pedalò, tutto è tranquillo, peccato per il tempo un po' nuvoloso. Poi, d'improvviso, l'altra coppia inizia a litigare. Volano mani ed insulti, alle 17.00 partiamo per tornare a casa, giusto quando stava iniziando a uscire il sole.
vero preventivo ufficiale di cucina e dopo il 27 agosto andremo a prendere il nostro primo vero calcio in faccia ufficiale.
