martedì 12 aprile 2005


Capitolo Sessantaseiesimo. Pubblicità


Oggi mi sono trovata per la prima volta dopo una vita a cenare davanti alla TV e, poiché il palinsesto serale è sempre più triste, ho fatto quello che qualsiasi persona sane di mente non farebbe mai: zapping disperato alla ricerca di qualche spot.

Alla luce di questo attento e minuzioso lavoro ho potuto trarre le seguenti conclusioni:

1 - le pubblicità sono una rottura di coglioni onnipresente quando si è interessati ad un proiezione, ma se le si cerca non le si trova manco a passare sulle TV private (Murphy docet).

2 - Le pubblicità trasmesse appartengono solo a tre categorie: integratori e/o medicinali (4,3%), prodotti dietetici (9,5%), automobili (86,2%).

Ora, ok per il bombardamento sui prodotti dietetici, dobbiamo prepararci alla prova costume, ok agli integratori e ai medicinali, ci sono la fiacchezza portata dalla primevera e i malesseri dovuti ai continui sbalzi di temperatura, ma le automobili come le giustifichiamo?

Che il caroBenzina, il caroAssicurazione, le targheAlterne, il problemaDeiParcheggi e chiPiùNeHaPiùNeMetta stiano facendo il loro effetto sugli acquisti? O qualcuno ha un'altra idea?

3 Commenti:

  • L'auto è uno status symbol e quindi l'italiano medio deve essere incentivato a cambiare macchina ogni 2 anni... Ora c'è la simpatica scusa del Euro 1 2 3 4

    Mah...

    Di Blogger wubby, scritto alle 17/04/05, 00:34  

  • Devi considerare la variabile "FasciaOraria".
    Che ora era?

    Di Blogger Gomez, scritto alle 18/04/05, 16:47  

  • Tra le 22:00 e lo 0:00, circa.

    Di Blogger alesssia, scritto alle 19/04/05, 01:56  

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